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giovedì 3 gennaio 2008

La moratoria del Foglio

E’ partita e devo assolutamente fare un riassunto stringato della proposta e delle prime reazioni di peso.

20 dicembre 2007 - Giuliano Ferrara dopo l’approvazione da parte dell’Onu della risoluzione contro la pena capitale, ha lanciato dalle pagine del Il Foglio, la proposta di una moratoria per l’aborto.
“ ..una pena di morte, legale, che riguarda centinaia di milioni di esseri umani. Le buone coscienze che si rallegrano per il voto dell’Onu ora riflettano sulla strage eugenica, razzista e sessista degli innocenti”… “per ogni pena di morte comminata a un essere umano vivente ci sono mille, diecimila, centomila, milioni di aborti comminati a esseri umani viventi, concepiti nell’amore o nel piacere e poi destinati, (…) alla mannaia dell’asportazione chirurgica o a quella del veleno farmacologico via pillola Ru486”. “…questi esseri umani ai quali procuriamo la morte legale hanno ciascuno la propria struttura cromosomica, unica e irripetibile. Spesso, e in questo caso non li chiamiamo ‘concepiti’ ma ‘feti’, hanno anche le fattezze e il volto, che sia o no a somiglianza di Dio lo lasciamo decidere alla coscienza individuale, di una persona”. E’ lo scandalo supremo del nostro tempo, è una ferita catastrofica che lacera nel profondo le fibre e il possibile incanto della società moderna”. “...in molte parti del mondo l’aborto è selettivo per sesso, e diventa selettivo per profilo genetico, un capolavoro ideologico di razzismo in marcia con la forza dell’eugenetica”. Dopo aver promosso la “Piccola Moratoria”, è giusto ora promuovere “la Grande Moratoria della strage degli innocenti”.

31 dicembre 2007 - Il card. Camillo Ruini ha “benedetto” l’iniziativa. “Si può sperare – ha detto - che da questa moratoria venga anche uno stimolo per l'Italia, quantomeno per applicare integralmente la legge sull'aborto che dice di essere legge che intende difendere la vita, quindi applicare questa legge in quelle parti che davvero possono essere di difesa della vita e forse - aggiunge Ruini - aggiornarla al progresso scientifico. Diventa veramente inammissibile procedere all'aborto ad una età del feto nella quale egli potrebbe vivere anche da solo".

1 gennaio - Sandro Bondi, coordinatore di Forza Italia, ha annunciato di aver presentato a titolo personale una mozione parlamentare “per rivedere le linee guida della legge 194, sulla base della necessità di tenere conto delle nuove possibilità tecnologiche che rischiano di inficiarne i principi ispiratori''.

venerdì 28 dicembre 2007

Selezionare = tu sì, tu no.

La legge 40 sulla fecondazione assistita è rivolta alle coppie sterili e non consente una diagnosi pre-impianto degli embrioni. Vale la pena ricordare che, a fecondazione avvenuta, la madre può comunque ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza secondo la legge 194/1978. Spiegare la logica che ha portato a questa contraddizione richiederebbe troppo spazio ora… adesso voglio farvi leggere quanto ha scritto Giuliano Ferrara a proposito della sentenza di Firenze che permetterà ad una donna (forse anche fertile, ma non lo so…) portatrice di una malattia genetica ereditaria di ricorrere alla fecondazione assistita e selezionare l’embrione sano dagli altri malati.

Quando lei dice: “Voglio un figlio sano”, lei dice nello stesso momento: “Non voglio quel figlio malato, ne voglio un altro, e la tecnica mi consente di scegliere”. Si tratta di scegliere: tu sì, tu no. Il fatto che la scelta si faccia in laboratorio, in vitro, invece che nel suo seno, non cambia di molto il problema. Lo raffredda. Lo rende moralmente più maneggevole, forse (…).
Questa verità non può forse prendere posto nel suo desiderio (…) ma deve prendere posto nella visione oggettiva delle cose da parte di chi fa le leggi.(…).
Qualcuno, in una società decente, dovrà pure prendere le parti dell’altro figlio, quello che non è sano…